Lardini

Il marchio Lardini rappresenta la maestria della tradizione sartoriale che affonda le proprie radici in un know-how straordinario fatto di storia, territorio, coraggio, made in Italy e amore per la qualità.

Sono queste le caratteristiche che hanno reso la Lardini una delle aziende di abbigliamento più importanti sia a livello nazionale che internazionale.
Custode di una conoscenza manifatturiera che è rimasta ormai in mano a pochissime aziende, il brand ha la propria sede presso Filottrano, paese medievale in provincia di Ancona, che fa non solo da scenografia ma anche da anima alla Lardini.



Le tappe del successo


Negli anni Settanta Luigi Lardini, giovane diciottenne con la passione per lo stile e l’eleganza, crea una collezione di capi da uomo. Il fratello Andrea, 21 anni, e la sorella Lorena, 19 anni, intuiscono le potenzialità dell’iniziativa e grazie anche al padre che li supporta nella “start-up”, nel 1978 aprono un laboratorio sartoriale che subito desta l’attenzione di alcuni grandi brand della moda. Nel giro di pochi anni la lista dei clienti che fanno produrre i loro capispalla da Lardini contiene i nomi più importanti a livello internazionale di quel periodo.

Mentre il business cresce i tre fratelli si suddividono i ruoli, diversi e complementari per lo sviluppo dell’impresa creata da loro: Luigi impegnato sul fronte stile, Andrea, forte dei suoi studi universitari in ingegneria informatica, segue lo sviluppo tecnologico, Lorena ha la responsabilità della gestione finanziaria e amministrativa. Qualche anno più tardi entra in azienda la sorella minore, Annarita, con la responsabilità di controllo a garanzia della qualità di tutti i capi che escono dagli stabilimenti.
Nel tempo, il successo dell’impresa, insieme alla determinazione e alla volontà di cercare nuove strade, ha portato i fratelli Lardini verso una nuova sfida: creare una collezione col loro nome.

È il 1993 quando dagli stabilimenti dell’azienda esce la prima linea di capi da uomo firmata Lardini.

Lardini oggi


Le collezioni firmate Lardini si dividono ad oggi in varie linee differenti nello stile ma accomunate dall’attenzione data alla tradizione sartoriale. Alla Lardini uomo si sono man a mano, nel corso dello sviluppo dell’azienda, affiancate altre linee di proprietà, che hanno avuto altrettanto successo: Gabriele Pasini, collezione creata dall’omonimo designer che coniuga la sartorialità senza compromessi, con l’estetica tanto classica quanto ribelle dell’eleganza british.
+Lardini, linea frutto di collaborazioni creative con differenti eccellenze dell’universo della moda internazionale. Fondamentale per i risultati stilistici e di visibilità quella con Nick Wooster, direttore creativo e influencer tra i più importanti a livello internazionale. RVR Lardini, collezione ecosostenibile di capispalla outwear resi unici dalla caratteristica della reversibilità (RVR è l’abbreviazione del termine reversible) che gli permette di cambiare anima e aspetto per adattarsi ad ogni occasione e climatologia. Lardini donna, collezione total look che si sta affermando sempre di più sul mercato.

Lo sviluppo


Ogni giorno a Filottrano si producono 2000 capi che raggiungono i mercati internazionali attraverso una catena distributiva in continua espansione che oggi conta 550 punti vendita in selezionatissimi multibrand nel mondo e corner nei migliori department store non solo in Europa ma anche in Giappone, Corea, Russia, Cina e Usa.
Nel 2014 è stato inaugurato il nuovo showroom di circa 800 mq in uno prestigioso palazzo di via Manzoni a Milano nel quadrilatero della moda. Nel 2016 è stato ampliato di altri 300 mq.
Ad Aprile 2016, l’azienda ha aperto la prima boutique in Sud Corea in partnership con Shinsegae International. L’apertura rappresenta una tappa importante del percorso di espansione del brand marchigiano all’estero, una base di partenza per lo sviluppo nel Far East. Il negozio di Seoul, al quale seguirà quello di Busan, ne sancisce la prima partnership internazionale che prevede, tra l’altro, l’apertura di ulteriori punti vendita all’interno dei vari department store Shinsegae sul territorio coreano.
Sempre nel 2016 l’azienda a Filottrano si espande quasi a raddoppiare gli spazi secondo i criteri più assoluti di rispetto del paesaggio e di ecosostenibilità, migliorando tecnologicamente i processi produttivi.

In uno scenario congiunturale internazionale segnato dalla crisi, Lardini - che esporta quasi il 70% della produzione – ha tenuto le posizioni.
Oggi, continua a creare nuovi posti di lavoro (350 all’interno dell’azienda e 600 nei laboratori dell’indotto) e ha saputo far crescere il giro d’affari. Come si legge nei bilanci di esercizio (che si apre l’1 ottobre e si chiude il 30 settembre), dai 37 milioni di euro registrati nel 2009 ha portato a 55 milioni il fatturato 2012 (+4%), 71 milioni nel 2014 ed ha chiuso il 2015 con 73 milioni di fatturato.



Sartorialità ed ecologia


Il rigore, la qualità delle produzioni sartoriali e l’eleganza dello stile Lardini si ritrovano nell’architettura dello stabilimento che si inserisce alla perfezione nel paesaggio naturale che lo circonda. Tutto è chiaro e luminoso. 20.000 metri quadrati di essenzialità e funzionalità che creano un ambiente di lavoro armonioso, piacevole ed “ecologico”.

Tra le prime aziende della zona, Lardini ha usato un impianto fotovoltaico per contribuire al risparmio energetico, e filtri anti-inquinamento che migliorano la qualità dell’ambiente.

Un fiore all'occhiello


Gli abiti servono - secondo Virginia Woolf - a cambiare l’aspetto del mondo ai nostri occhi e soprattutto a cambiare noi agli occhi del mondo. Da qui nasce la scelta di tessuti raffinati ma non rigidi.
L’idea di personalizzare ogni giacca con particolari tocchi d’autore, quasi per trasformarla in opera d’arte. La voglia di far vivere questi capi “ognuno a suo modo”.
Elegante ma informale, l’uomo Lardini traduce e interpreta lo stile con gusto deciso e contemporaneo attraverso capi che nascono da radici sartoriali italiane. I fiori sulle giacche rappresentano un maschile edonismo e un attuale romanticismo.

Il fiore, che evoca i pins della nouvelle vague anni Settanta, è poi diventato oggi simbolo della Lardini, perla marchigiana dello stile classico contemporaneo.

Made to measure


Il servizio Made to Measure di Lardini rappresenta il meglio della sartorialità unito al Made in Italy ed è frutto di quella sapienza straordinaria che è propria del marchio marchigiano da oltre trent’anni. I valori unici legati a questo patrimonio inimitabile si trasformano in capi realizzati dietro richiesta del cliente, personalizzabili in ogni dettaglio, per un’esperienza completa di eleganza strettamente legata ai valori tradizionali della sartoria.
Attivo dal 2000 il servizio Made to Measure di Lardini si vanta di poter realizzare su richiesta gran parte del guardaroba maschile: dagli abiti formali alle giacche casual, senza dimenticare cappotti, pantaloni e gilet.

Ogni pezzo, frutto di un knowhow unico, rappresenta un prodotto raro e senza uguali, risultato di una personalizzazione capillare completamente affidata alle scelte del cliente: la customizzazione comprende la scelta dei tessuti (tra una selezione di oltre 2.000 tipologie), la scelta della fodera interna, dei bottoni (tra oltre 50 ciascuno dei quali ha altrettante varianti colore), delle cromie del sottocollo se si tratta di giacche o cappotti, dei ricami e dei rispettivi colori del filo, delle tipologie di asole, senza contare la personalizzazione vera e propria del capo, l’inserimento cioè del proprio nome (o iniziali) all’interno del capo e sul relativo portabiti.